martedì 15 dicembre 2015

LA LETTERA DELLA "LILA" ALLA QUALE GRILLO NON HA MAI RISPOSTO

Riportiamo qui di seguito una lettera aperta della LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS, rivolta a Beppe Grillo. Il comico, a distanza di 3 anni, non ha ancora risposto


Egregio Beppe Grillo,

le scriviamo perché crediamo che sia venuto il momento di chiedere una sua chiara, aggiornata e seria presa di posizione sul tema Hiv/Aids, dato che il suo nome viene molto sbandierato, grazie a un suo spettacolo di qualche anno fa, in innumerevoli mail che riceviamo e post che affollano i social network nostri e altrui, compreso il suo blog.

Siamo perfettamente consapevoli che lo spettacolo teatrale di un comico, che si avvale di un particolare linguaggio, chiamiamolo iperbolico, non equivale a un programma politico. Altrettanto però non si può dire di parecchi suoi attuali estimatori, che quello spettacolo lo stanno usando contro di noi e contro il buonsenso. Quella, del resto, resta l'unica sua forte, esplicita, pubblica presa di posizione sull'argomento Hiv/Aids: in appoggio alle ipotesi negazioniste. Che oggi vengono riproposte, e con rinnovato vigore, anche facendosi forza della sua sottoscrizione.
Ma veniamo ai fatti. In un suo spettacolo risalente al 1998 lei ha affrontato il tema dell'Aids, definendolo senza mezzi termini “la più grande bufala di questo secolo”, negando il legame tra Hiv e Aids, ovvero negando che sia un virus trasmissibile che danneggia il sistema immunitario favorendo l'insorgere di patologie opportunistiche che possono portare alla morte. L'estratto è reperibile in versioni diverse, per esempio su YouTube. Lo spettacolo era “Apocalisse morbida”, trattava di temi medico scientifici e puntava il dito contro le case farmaceutiche e in generale il business della salute globale.

Erano anni in cui la discussione sul virus era accesa e non avanzata come oggi, anche se erano disponibili già dal 1996 le terapie che ancora oggi permettono la sopravvivenza alle persone che vivono con l'Hiv (gli inibitori della proteasi, non l'AZT). Erano gli anni in cui in Sudafrica il presidente Mbeki abbracciava le teorie dette, appunto, negazioniste, e invece di preoccuparsi di fornire ai propri cittadini le giuste terapie, diceva loro di curarsi col succo di limone, condannandoli a morte certa. Rinnegando Mandela, che l'anno prima, nel 1997, aveva varato la legge “Medicines and Related Substances Control Amendment Act”, per rendere disponibili i farmaci salvavita più economici. Erano anni in cui poteva succedere di farsi prendere dal furore civile e accusare le case farmaceutiche (che sono comunque un interlocutore privilegiato, per quanto non unico, nella lotta contro l'Aids, e non sempre limpido, lo sappiamo anche noi che i loro farmaci li prendiamo tutti i giorni) di speculare sulla sofferenza della gente, se non peggio, ovvero di averla addirittura creata per motivi di profitto.

Perciò, in quegli anni, a Durban (non a caso in Sudafrica) si riunì il mondo della ricerca e dell'attivismo: per ristabilire priorità e verità dei fatti, a tutela dei pazienti. Nel 2000 venne così redatta la Dichiarazione di Durban, sottoscritta da oltre 5mila scienziati, di cui 11 premi Nobel, che sanciva, e sancisce, che l'Hiv è la causa dell'Aids.

Da allora altri importanti passi avanti sono stati fatti, nella ricerca, nella prevenzione e nell'abbattimento dello stigma verso le persone sieropositive. Certo, molto ancora resta da fare, come sappiamo tutti l'Hiv/Aids non è sconfitto, anche se le terapie (dove sono disponibili) permettono la sopravvivenza e una buona qualità e aspettativa di vita. Ma dover combattere quotidianamente ancora oggi con i negazionisti, anche in buona fede per carità, che sembrano negli ultimi tempi essersi ricompattati con inedita aggressività, ci sta portando via energie e una buona dose di pazienza. Soprattutto, il negazionismo porta con sé il rischio che persone che vivono con l'Hiv, o che semplicemente vivono situazioni di rischio, o addirittura istituzioni, possano esserne affascinate o coinvolte, con tutte le conseguenze del caso in termini salute personale e pubblica.

Egregio Beppe Grillo, lei oggi è comunque un politico. Con un ampio e importante seguito. Ci rivolgiamo a lei perché chiarisca una volta per tutte qual è, oggi, il suo pensiero su Hiv e Aids.
Crediamo che ciò non sia dovuto solo a noi, alla LILA, ma alle tante persone, cittadini, che ancora oggi rischiano di ricevere informazioni fuorvianti e potenzialmente pericolose, e non i giusti strumenti, anche culturali, per poter prevenire le infezioni e curare e rispettare le persone che vivono col virus.

Crediamo sia dovuto anche ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle, per esempio quelli che siedono nel consiglio regionale dell'Emilia Romagna (regione in cui ogni anno si registrano almeno 400 nuove infezioni), che da tempo stanno lottando anche in sede istituzionale perché resti alta l'attenzione e vengano attivati idonei e aggiornati strumenti preventivi. O quelli di Ravenna, che giusto in questi giorni hanno portato i temi della prevenzione dall'Hiv in commissione consiliare.
Egregio Beppe Grillo, dia una mano alle persone che vivono con l'Hiv e ai loro cari in questa lotta che ormai ha trent'anni e ancora non vede la fine. Alle persone, ai cittadini, che ancora con troppe difficoltà ricevono dalle istituzioni e dai media informazioni corrette e aggiornate, verificate da una comunità formata da medici, ricercatori, clinici, scienziati, ma anche da pazienti e attivisti. Dia una mano a tutti quelli che vivono nei paesi più poveri e che non possono essere curati anche perché l'Italia da anni non versa un euro al Fondo Globale di lotta a Aids, Tubercolosi e Malaria, neppure gli euro promessi.

Abbiamo bisogno di tutti, anche di lei. Abbiamo bisogno di tutto, tranne che di un suo video dove dice che l'Aids è la più grande bufala del secolo.
Grazie Alessandra Cerioli presidente nazionale LILA onlus
Como, 17 maggio 2012
LILA | Lega italiana per la lotta contro l'Aids Via Varesina 1 -22100 Como Tel +39 031.268828 Fax +39 031.303716

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sabato 21 novembre 2015

"Odi et Amo": cosa pensano Grillo e M5S delle scie chimiche?

Sappiamo tutti l'amore per i complotti di molti grillini, sia comuni cittadini, sia candidati ed eletti. Grillo stesso più volte ha strizzato l'occhio verso le teorie cospirazioniste come vaccini, signoraggio (fece uno spettacolo intero su di esso) et simila.

Alla lunga lista manca uno dei top five (se non three) complotti mondiali tanto caro ai gombloddisti: le scie chimiche.

Il rapporto tra Grillo-M5S e scie chimiche è un po' di amore ed odio. Se Grillo in tempi non sospetti sbeffeggiava chi credeva a questa teoria, dopo il successo politico ha cambiato un po' idea, aprendosi decisamente sul tema (come avevamo già fatto notare).

Lo Stesso M5S ha organizzato direttamente eventi sul tema scie chimiche (ricordiamo quello a Modena, ad esempio), oppure vi ha partecipato come ospite, come è successo un anno fa a Pordenone, in cui la capogruppo grillina in Regione, Eleonora Frottolin (mai cognome fu più azzeccato guardando al tema), fece visita promettendo di portare in regione le analisi fatte dal comitato organizzatore.

Addirittura un Europarlamentare, Marco Zullo, si è impegnato a portare il tema a Strasburgo e Bruxelles (anche lui dopo aver partecipato al raduno di Portenone), respingendo le accuse di "complottismo" sul suo sito.

Ultimi ma sicuramente non ultimi, gli onorevoli Mirko Busto e Paolo Bernini che ne hanno parlato ad inizio anno lanciando un post su facebook con topic pseudo geoingegneria et simila. Lì le scie chimiche non venivano menzionate direttamente, ma le immagini e i riferimenti postati dagli onorevoli grillini parlano da soli






A tutto ciò aggiungiamo un estratto da questo video di Beppe Grillo, il leader maximo del movimento, che alla richiesta "PARLA DELLE SCIE CHIMICHE" risponde:




Scie chimiche? Io non lo so, mi sono un po’ informato, c’è qualcosa che non quadra, in effetti. Non può essere solo chimica a 60 sotto zero. C’è qualcosa di strano, stanno venendo fuori delle robe che… guarda, io ho paura, perché poi lì… può essere tutto. Però ora siamo focalizzati sul fatto di mandarli a casa, prima mandiamo a casa, poi ci mettiamo lì e ragioniamo…”.

Se è vero che anche altri Parlamentari (a destra e sinistra) hanno fatto addirittura interrogazioni parlamentari sul tema, è innegabile che pure nel M5S i simpatizzanti ci siano e non pochi, anche (purtroppo) nelle personalità di spicco del movimento.


PS: ovviamente vi sono anche altri che non appoggiano le teorie complottistiche, sia chiaro.

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lunedì 16 novembre 2015

Mandarà: "Mass media mentono su ISIS e Parigi. Ho le prove? Assoluamente no"

Dopo gli attentati di Parigi da parte dell'ISIS, sui social si è scatenato il finimondo. Ognuno sta dicendo la propria opinione (e ci mancherebbe, siamo un Paese libero), grillini (ahinoi) compresi.

Uno in particolare, non nuovo a sparate "alternative" ed estremiste: Salvo Mandarà. Il Fatto Quotidiano lo descriveva come  "Salvatore detto Salvo Mandarà, l’ingegnere elettronico inventore dell’hang out, una particolare forma di streaming interattivo, dei comizi di Beppe Grillo. Sei mesi fa, si era addirittura preso l’aspettativa dal lavoro per dedicarsi anima e cuore alla campagna elettorale dell’M5S." Quindi uno che, almeno nel recente passato, è stato un grillino attivo e molto vicino al M5S.

Sul suo profilo Facebook troviamo un post davvero tragicomico:


In tanti mi chiedono cosa penso dei (nuovi) fatti di Parigi e mi sollecitano a fare un miscappaladiretta.
Vorrei dire chiaramente che non ho la sfera di cristallo ne sono un giornalista d'inchiesta....semplicemente non sono un giornalista.
Da cittadino pecoglione che si sforza di diventare un essere umano dico che SICURAMENTE le cose non sono andate come dicono i media mainstream.
Se ho le prove? Assolutamente no. Semplicemente negli ultimi 100 anni le cose NON SONO MAI ANDAT...E come ce le hanno raccontate. Quindi perché dovrebbero iniziare a non mentire proprio quando un nuovo false flag si verifica?
Non escludo di fare un miscappaladiretta nel pomeriggio....ma non aspettatevi delle verità rivelate.....
Un abbraccio a tutti.
Rivolgo un pensiero alle vittime e soprattutto ai disperati carnefici bisognosi ora ancora di più di amore.


Ora, chiunque sano di meno non sprecherebbe un solo secondo del proprio tempo a credere a ciò che dice questa persona. Non è un giornalista d'inchiesta, manco un giornalista. Non è un esperto, non ha le prove...ma sicuramente è come dice lui.

Ecco, basterebbe rendersi conto di ciò per lasciarlo perdere ed isolarlo. Invece ha successo, specialmente fra molto grillini, nonostante il M5S (Giugliano in Campania) stesso abbia cercato di prendere le distanze da ciò che questo signore dice.






Se questi sono l'alternativa, siamo messi davvero male


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giovedì 12 novembre 2015

Sen. Fattori (5 stelle) e i maschi che hanno l'utero (senza tumore)

Scienza e grillini non vanno proprio d'accordo. Su queste pagine abbiamo raccontato decine e decine di articoli in cui la scienza veniva stuprata dalle menti superiori dei 5 stelle. Qui l'ennesimo post di una senatrice che ultimamente ci sta regalando delle perle di un'assurdità inferiore solamente alla loro pericolosità.

Sul suo profilo Facebook, Elena Fattori ha pubblicato un post sempre legato ai vaccini con una frase esilarante:


 "Tra i previsti vaccini obbligatori ci potrebbe essere quello contro l'HPV anche nei maschi. Ricordiamo che il vaccino anti HPV protegge da alcune forme virali che danno cancro al collo dell'utero e ...con le dovute precauzioni e raccomandazioni è un vaccino importante. Ora però è noto che il tumore all'utero nei maschi non è mai stato osservato"

 E vorremmo anche vedere, visto che l'utero, i maschi, non ce l'hanno...


EDIT: la senatrice ha corretto il post, aggiungendo che la frase era sarcastica



...Sarà....
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lunedì 9 novembre 2015

Le assurdità di Vito Crimi sui costi della manifestazione di Salvini a Bologna

Prendete la manifestazione di un avversario politico, uno di quelli appartenenti ad un partito vecchio, mortozzombie (no, questa volta non il PD), tipo Salvini.
Prendete decine e decine di agenti anti sommossa pronti a blindare la città, onde evitare scontri e devastazioni.
Prendete infine un cittadino (perché si definiscono tali) del M5S, come Vito Crimi, assiduo scrittore di post su Facebook.

Secondo voi, cosa ne verrà fuori?
Come dite? Un'assurdità???

ESATTAMENTE! Era facile dai. Ma cosa avrà scritto il nostro buon vecchio Crimi?

Sulla sua pagina Facebook trovate un post che riportiamo qui sotto:


Bologna è blindata.
È il prezzo che la città deve pagare per accogliere Matteo Salvini. Ovunque vada, lo spaventapasseri della Lega Nord deve circondarsi di age...nti in tenuta antisommossa. A loro va la nostra stima e comprensione.
Secondo il Ministero dell'Interno, per i suoi comizi tra febbraio e maggio sono state impiegate 8.465 unità delle Forze dell'Ordine, fra polizia e carabinieri. Senza contare gli agenti dei reparti mobili intervenuti nei singoli comizi (4.000 schierati soltanto per il comizio di Roma del 28 febbraio). E senza tenere conto dei 30 agenti del suo servizio di scorta personale che ruotano su 5 turni. Costo stimato: 120.000 euro al mese (fonte: Il Fatto Quotidiano). E tutto a carico dello Stato, cioè nostro.
120.000 euro al mese per sentire un soggetto comicamente razzista fomentare odio e vomitare insulti a meridionali e immigrati, con qualche stoccata alla Fornero, e qualcuna in più a Renzi, senza uno straccio di idea per il futuro del Paese, e con alle spalle un partito che è complice quanto gli altri del disastro in cui viviamo.
Ecco quanto ci costa Salvini.
Sapete invece quanto è costata allo Stato la manifestazione "Italia 5 Stelle" ad Imola? E quanti agenti abbiamo impiegato?
Zero.
Ce la siamo pagata noi, da soli, servendo pizze di tanto in tanto e chiedendo ai cittadini di aiutarci con piccole donazioni. Hanno partecipato a centinaia di migliaia. Non una carta per terra. Zero manganelli, zero scudi, zero fumogeni, zero agenti in tenuta antisommossa. Avevamo un'unica scorta: i cittadini (ma quella ce l'hanno data gratis). Tutti liberi di circolare in un immenso mare di idee, ad immaginare e costruire un futuro per i nostri figli.
Ps
A chi ha intenzione di andare a contestare Salvini, rivolgo un appello. Sapete già che vi useranno per trasformarlo in una vittima. Non rispondete alle provocazioni, rimanete gandhiani. Bastano già i media al guinzaglio a dargli visibilità, oscurando ciò che di buono il Paese può offrire.
Questa gente non gode di luce propria, ma riflessa. La prende e la ruba da voi. Vivono di scontri, di tifo, di contrapposizione, di faide, dell'odio che riescono a fomentare. Non hanno ragione di esistere se non c'è qualcuno a contestarli.
Ma c'è sempre la soluzione più pacifica del mondo: rimanere a casa e cambiare canale. Oppure spegnere la tv e andare a farsi una passeggiata.
A voi la scelta.

Sia chiaro, è vero che Bologna è stata blindata per l'arrivo di Salvini, quindi Crimi dice il vero. Il problema, è che lui sta dando la colpa a Salvini stesso! Siccome il leader della Lega vuole parlare (siamo in un Paese libero, è sua libertà nonchè diritto farlo), Crimi si lamenta dei costi che tutto ciò comporta.
Caro Vito, peccato che la causa di tutto ciò non sia Salvini, ma quelli che lo contestano e che, per farlo, si portano spraghe et simila e le usano un po' dove capita.

Dare la colpa a Salvini (o ad un altro politico) di tutto ciò, è un po' dare la colpa alla ragazza in minigonna se viene stuprata.

Torna a dormire Vito, faresti più bella figura!

PS: però ci sei mancato

@RebelEkonomist

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domenica 8 novembre 2015

Cosa diceva Beppe Grillo di Valentino Rossi

Grillini tifosi di Valentino Rossi, ricordate cosa diceva il leader del M5S, Beppe Grillo, sul motociclista italiano in uno dei suoi spettacoli qualche anno fa?

Nooo? Beh, per fortuna ci siamo noi a rinfrescarvi la memoria.

SPOILER ALERT: di sicuro Grillo non sarà uno di quelli che ha usato il tag #iostoconVale. Pensateci prima di usarlo anche voi. Sia mia veniate espulsi o sia impedito voi di votare il prossimo candidato Sindaco di Roma. Sempre che ce ne sia uno



(PS: in caso non riusciate a vedere il video, lo trovate a questo link)

@RebelEkonomist

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lunedì 26 ottobre 2015

Altro che troll del PD! E' l'amico dei grillini Putin che ne ha un esercito

Una delle accuse più comuni fatte dai grillini e da Grillo a chi osi criticare il M5S
 è quella di etichettarlo come "Troll del PD", ovvero di essere pagati dal Partito Democratico al fine di gettare fango, scrivendo falsità, su Beppe Grillo, Casaleggio, grillini e Movimento 5 Stelle tutto.

Anche gli autori di questo blog e della fanpage collegata sono spesso stati accusati di essere a libro paga di Bersani prima, Renzi adesso. Ovviamente ciò è vero, infatti giriamo tutti in Ferrari. Crediamo sai anche superfluo dire che i pagamenti sono tutti rigorosamente in nero e il recente innalzamento del tetto del contante sia stato pensato proprio per facilitare il nostro pagamento.


Curioso però che gli accusatori abbiamo grande simpatia di un leader mondiale particolare, Putin. A parte la sua condotta interna e non, è da sottolineare come il presidente russo abbia a tutti gli effetti messo in piedi quella che viene definita "La fabbrica dei troll". Citiamo:

"Il business dei troll diventa più popolare anno dopo anno” afferma Platon Mamatov, che ha dichiarato al New York Times di aver gestito una propria “fabbrica di troll” negli Urali dal 2008 al 2013, dando lavoro a decine di collaboratori incaricati di promuovere le politiche del partito di Vladimir Putin, Russia Unita. Secondo Mamatov, agenzie simili operano nel Paese a tutti i livelli e le persone pagate per lavorare come troll sarebbero migliaia, ma, visto che la loro attività è segreta, è difficile stimarne esattamente il numero."

Come funziona il business dei troll?

Commenti anti-occidentali e==false informazioni==inondano Facebook, Twitter, YouTube, Livejournal.com e il network russo VK.com. Ad ogni piattaforma è dedicato un apposito dipartimento.
La lingua russa è la più usata per questa propaganda.
I troll sono soprattutto giovani, non firmano alcun contratto e sono pagati in contanti.
“Nessuno sa esattamente da dove arrivi il denaro” specifica Savchuk “e mi infastidisce sapere che in Russia non ci sono soldi per importanti progetti sociali e poi ce ne sono per stupidaggini come questa”.

Ovviamente il Cremlino smentisce (e ci mancherebbe) ma è curioso come chi accusa di trollaggine gli altri stimi qualcuno che (pare, ma noi ovviamente non ci crediamo) abbia un vero e proprio sistema retribuito di reclutamento troll al fine di creare notizie false ad elogio del proprio regime.

Mi raccomando, quelli con le fette di salame sugli occhi siamo noi poi.

PS: ma sicuramente è tutto un gombloddo amerikano.

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mercoledì 21 ottobre 2015

Le posizioni criminali di Grillo e M5S sui vaccini

La responsabilità degli uomini di politica è alta, altissima. Dovrebbero perseguire il bene della comunità, del popolo, volere il bene e difenderli dalle falsità, non cavalcarle! Difendere e promuovere la scienza fa parte del loro compito, contro chi la scienza la vuole negare, distruggere.

Dovrebbero, appunto. Poi ci sono i grillini: loro negano la medicina. Negandola, negano la scienza. Nel mentre poi, promuovono idee complottiste criminali, come queste.


Queste non sono assurdità, vanno oltre...ben oltre. Le assurdità fanno più ridere che altro. Qui è falsità, anti scienza. Ed è pericolosissima (e purtroppo vediamo già i risultati).

ringraziamo la pagina Heil Beppe per l'immagine.

@RebelEkonomist

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martedì 20 ottobre 2015

La foto della consigliera a 5 stelle con il busto del Duce

Stimatrice del Duce, foto per divertirsi e scherzare, gaffe o provocazione? Perchè una consigliera del M5S dovrebbe farsi una foto con décolleté a fianco del busto di Mussolini, quando sa benissimo che ciò avrebbe dato adito a polemiche?
Sia chiaro, non vogliamo in alcun modo sostenere che la consigliera grillina sia estimatrice del Duce, fascista o altro, però è sicuramente una foto molto curiosa e, per una politicante (seppur non ministra od onorevole), sicuramente da evitare.
Che dite?



@RebelEkonomist

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domenica 18 ottobre 2015

Il sogno segretissimo di Beppe Grillo

Dal palco di Imola, il Beppe nazionale torna a urlare al popolo italiano. Un numero X di persone (quanti siano, nessuno lo sa) è lì da due giorni per il raduno #ITALIA5STELLE ad ascoltare quelle che sono le critiche, le proposte ed i sogni del M5S e del loro leader.

Sogni, appunto. Quale sarà il sogno del comico?
Pace nel Mondo? Troppo banale.
Sfamare il Mondo? Ci vuol la tecnologia...e lui è per la decrescita.
Governare il Paese? macchè siete matti! Lì poi ci voglion abilità,  proposte concrete. Nono, molto meglio rimanere all'opposizione.


Il grande sogno di Beppe Grillo è...TOGLIERE IL SUO NOME DAL LOGO DEL M5S. Bello vero? Che poi, ma non diciamolo al genovese, nessuno impedisce lui di farlo domani eh. Anzi, poteva proprio non farlo, visto che il suo nome ce lo ha messo lui stesso.

E' vero che sognare l'impossibile è sconsigliato, però...questo è proprio un sogno troppo facile da realizzare.

Grillo, così si bara eh!

@RebelEkonomist

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giovedì 20 agosto 2015

Tiziana Ciprini contro i neodirettori europei. Peccato che all'estero...

Quando gli antigrillini definiscono alcune idee del M5S "simil fasciste", ecco che scatta subito la protesta dei pentastellati, offesi da questa accusa.

Noi non vogliamo assolutamente accusare nessuno di essere fascista, ma ci limitiamo solamente ad osservare e valutare alcuni episodi.
Negli ultimi giorni, ad esempio, vi è una crociata contro la nomina di direttori europei che guideranno alcuni musei italiani.
Una di quelle che più ha a cuore l'italianità dei direttori di musei è la cittadina Tiziana Ciprini, che con più di un post sulla sua pagina facebook ha espresso la sua assoluta contrarietà a questa decisione.


"L'ITALIA AGLI STRANIERI
Il Ministro della Cultura Franceschini ha nominato il tedesco Eike Schmidt Direttore degli Uffizi di Firenze.
Dopo le aziende tocca ai musei finire in mani straniere.
Così "il sistema museale italiano volta pagina" dichiara convinto il Ministro Franceschini. D'altronde lui di volte, svolte e giravolte ne sa qualcosa.
PSOS: M5S al governo subito, prima che agli italiani non rimanga più niente.
NB: tre questioni sulle quali riflettere:
1) il 4 agosto il Consiglio Superiore del Mibac approvava il Piano strategico Grandi Progetti beni culturali che stanzia 18 milioni di euro per l'ampliamento degli Uffizi. Il 18 agosto arriva la nomina del Sig. tedesco Schmidt a seguito, guarda caso, di bando internazionale.
2) Evidentemente non c'era NESSUNO tra i 60 milioni di italiani, a cui si aggiungono i cervelli fuggiti all'estero, degno del ruolo.
3) Ai tanti laureati italiani nelle discipline attinenti la valorizzazione dei beni e delle attività culturali tocca invece lavorar, tutt'al più, con qualche cooperativa. Ad es. la professione di archeologo, che nel Belpaese dovrebbe essere quella con più opportunità di impiego, condanna, nei fatti, ad una disoccupazione quasi certa, con bassi stipendi e alto abbandono della professione.
Meditate Gens Italica, meditate."



E noi che pensavamo che il M5S volesse premiare il merito, che fosse un movimento moderno, che prendesse esempio dall'estero. E invece siamo tornati indietro di...60-70 anni, quando si difendeva la patria Italia dall'invasione dello straniero.

Peccato, ma non ditelo alla Ciprini, che all'estero vi sono tanti direttori italiani e i nostri compari di mondo non protestano assolutamente per questa cosa, anzi! Se le cose vanno bene sono ben felici di avere direttori italiani e non. La Stampa ne elenca qualcuno (da Parigi a New York), chissà se i grillini la leggeranno. E' un quotidiano, uno di quelli che odiate...però a volte sarebbe anche bene leggerli. Evitereste figure di m....
@RebelEkonomist

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mercoledì 19 agosto 2015

La gaffe (o ignoranza?) di Di Maio sulla Nestlè

"L'onestà andrà di moda" dicono. Noi ovviamente ci speriamo, ma ad oggi vediamo più di moda l'ignoranza.
Ennesimo caso è l'On. Di Maio, quello che alcuni vorrebbero come Premier (se la gioca con Di Battista...uno scontro fra titani insomma), che sulla sua pagina facebook ha pubblicato un post che richiama la difesa dell'italianità delle aziende.

All'ignoranza economica (ma ci siamo abitati) nell'affermare una cosa simile (leggasi caso Alitalia...quanto ci è costato per mantenerla italiana? E poi, scusate, ma tutte le aziende straniere comprate da italiani? E poi, si parla di aziende private, ergo saran ben affari loro se le vendono ad altri, giusto? mah..), si aggiunge anche la gaffe: Nel post, Di Maio elenca varie anziende italiane che sono state cedute a società straniere, fra cui Perugina e Buitoni che sarebbero francesi.


Curioso fatto, visto che si sta parlando di cessioni non relative ad Euro ed UE, visto che la Buitoni fu incorporata alla Perugina nel 1969 e la Perugina stessa fu venduta nel 1988 alla Nestlè che è...SVIZZERA, non francese! E la Svizzera nulla ha a che vedere con Euro ed UE.

Questo potrebbe essere il candidato Presidente del Consiglio del M5S. L'onestà andrà di moda, forse. Di sicuro l'ignoranza.

 @RebelEkonomist

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sabato 15 agosto 2015

Il complotto del PD contro un deputato del M5S

Poveri grillini, sempre vittime di complotti attuati dal PD per cercare di sfavorirli, metterli in difficoltà e non far svolgere loro i compiti da onorevoli/consiglieri...pardon, cittadini (sennò s'offendono) per la comunità.
L'ultimo caso è quello di un deputato...pardon di nuovo, cittadino eletto alla Camera dei Deputati, tal Davide Crippa, il quale dalla sua pagina Facebook denuncia un incredibile e sconvolgente complotto con protagonista, manco a dirlo, il PD.

Scrive il cittadino Crippa:


Oggi pomeriggio dovevo partecipare al torneo beach waterpolo ad arona, ma qualche genio del Pd ha deciso che questa sera alle 19 si doveva votare in commissione attività produttive e finanze per il ddl concorrenza. Visto che tanto non ci avete accolto nulla sulle questioni energetiche preparate i saccapeli stasera in commissione si farà tardi.



SKANDALO!!!!1!!1!111!!!!!! Il Piddì ha deciso di votare proprio quel giorno lì così il Crippa avrebbe dovuto rinunciare al suo tornero di waterpolo ad Arona (bellissimo paese sul Lago Maggiore...e quando possiamo pubblicizzare un bel posto facciamolo!).

Se questi sono i problemi....

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sabato 1 agosto 2015

Vito Crimi e l'esilarante sondaggio su Libero

 Ah, Crimi...quanto ci mancavi!!! Finalmente sei tornato a parlare e...davvero, non ci hai deluso!

Il buon Vito, come tutti oramai saprete, se ne è uscito con un post su Facebook riguardante i piedi nudi e sporchi del figlio di un suo amico, dopo che egli aveva camminato sul pavimento scalzo.
Secondo Crimi (e il suo amico), questo sarebbe un chiaro segnali della pessima qualità dell'aria.

Il post del grillino inizia con un ""Leggete, prima di ridere"...sembra quasi fatto apposta, visto che dopo aver letto, la gente ha riso di più. Molto di più!

Cavalcando l'ondata di risate, Libero ha lanciato un sondaggio sul proprio sito che è davvero esilarante. Al di là delle simpatie politiche della testata, non possiamo non riportarlo. Una piccola perla che aiuterà a far capire i soggetti de "l'onestà andrà di moda", ma anche de "la competenza...beh chiedete troppo".

Voi cosa votereste?




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giovedì 30 luglio 2015

"Piove", e TzeTze lancia l'allarme meteo

Fare titoli particolari, pieni di allarmismo o di notizie shock al fine di portare tantissime visite e quindi soldi in entrata. In gergo questa è una delle pratiche che rientra nel "link baiting", di cui Casaleggio è maestro. I suoi siti, compresi TzeTze e il blog di Beppe Grillo, sanno facendo la fortuna della società (e del duo Casaleggio-Grillo stesso) anche grazie a questa particolare forma di marketing online da social network.
Unite questa pratica ad un topic che tira tantissimo come il "meteo" ed ecco è fatta: visite e guadagni a non finire.

L'ultima trovata è questo post apparso sulla pagina facebook proprio di Tze Tze:


"PREPARATEVI AL PEGGIO! ECCO COSA STA PER ABBATTERSI SULL'ITALIA!" con tanto di foto di un'immagine meteo presa da satellite dell'Italia con una grossa perturbazione in arrivo.


Grosso allarmismo quindi! Ed ecco che la gente così apre il link o lo condivide direttamente.
Peccato che andando poi a leggere lo stesso post, si scopre che in realtà...pioverà! Normale pioggia estiva, con qualche temporale che andrà ad abbassare le temperature. Nulla più! Altro che "PREPARATEVI AL PEGGIO".

Qualcuno dovrebbe ricordare a lorsignori che il procurato allarme è reato. Ed anche grave.
@RebelEkonomist

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giovedì 23 luglio 2015

Il Sindaco grillino di Livorno e la rivoluzione dell'annaffiamento dei prati

I prati pubblici nella vostra città sono gialli? Mica è compito dell'amministrazione comunale. Annaffiateli voi cittadini! Sarebbe un "piccolo bellissimo gesto importante" e "rivoluzionario" per tutta la città.

Siamo impazziti? No! Citiamo solamente Filippo Nogarin, sindaco pentastellato di Livorno che ha risposto così ad una considerazione di un suo cittadino su Twitter:

 E ancora:


Capito? Ci vogliono volontari. Farlo fare ad impiegati comunali pagati appositamente è troppo faticoso

@RebelEkonomist

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martedì 14 luglio 2015

La gaffe di Laura Castelli (on M5S) su Tsipras

La simpatia di Grillo e grillini per Tsipras alla vigilia e poco dopo il referendum è nota a tutti (noto anche il fatto che non fosse poi tanto ricambiata). Dopo l'accordo fra il Governo greco e i creditori le cose sono un po' cambiate. Molti grillini infatti hanno rimangiato i proprio giudizi, positivi, sul leader greco. Qualcuno addirittura sapeva che in realtà era un politico deludente e che avrebbe fatto solo male ai greci.

Un esempio è la cittadina eletta in Parlamento Laura Castelli, che dal suo profilo twitter tuonava:


Si era intuito....però in piazza ci siete andati tutti al grido di "#TuttiAdAtene", vero cara grillina? Poi chissà, forse i fischi ricevuti vi hanno un po' stizzito. Però siamo abituati ai cambi di opinione repentini di Grillo e adepti. Da eroe democratico a deludente e giocatore sulla pelle di tutti gli europei nel giro di pochissime ore.

Curiosa anche la storpiatura del nome: da Tsipras a Tzipras, poi corretta dopo una 20ina di minuti (qui il tweet corretto). Fosse solo questa la gaffe.

L'On. Castelli lo sapeva. Ci perdoni se fatichiamo a crederlo, anche perchè mai una volta lo ha pubblicamente scritto.

@RebelEkonomist

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giovedì 9 luglio 2015

Come il M5S ti crea una consultazione pubblica fallace

Le votazioni online sono sempre state un cavallo di battaglia di Grillo e del M5S essendo, secondo loro, la massima espressione della democrazia. Far esprimere direttamente le persone su questioni da portare poi in Parlamento o nei vari consigli comunali/regionali è potenzialmente una buona cosa, a patto di rispettare alcuni standard, specialmente per quanto riguarda la sicurezza.

Se già alcuni pongono dubbi sulla piattaforma di voto del blog con la quale i grillini hanno votato, ad esempio, il candidato "Presidente della Repubblica", moltissimi dubbi rimangono sulle altre (sempre che si possano definire "piattaforme".

Ultimo caso che dovrebbe destare molte preoccupazioni sui risultati di queste consultazioni pubbliche/online è quello capitato in Emilia Romagna relativo alle politiche di accoglienza migratoria.

Come racconta Estense.com:

"Ma lo scopo decisionale-partecipativo dei grillini – che si tradurrebbe presumibilmente a livello politico in qualche mozione, odg o risoluzione da parte del gruppo consiliare – sembra essere soggetto a un grossissimo limite tecnico dovuto modalità scelta per il sondaggio online"

Quale sarebbe questo limite?

"Due sono le domande alle quali sono chiamati a rispondere i cittadini ferraresi: “Siete concordi con la politica di accoglienza degli immigrati adottata dall’amministrazione comunale?” e “Siete concordi con un atto di indirizzo politico che imponga un limite numerico di ingresso di immigrati extra UE nella Città di Ferrara?”
Come abbiamo potuto verificare con una prova diretta, votando quattro volte di seguito (due volte in una direzione e due volte in un’altra, per non alterare le medie), chiunque può ripetutamente esprimere le proprie preferenze nel sondaggio più di una volta e in modo anche diametralmente opposto per ogni tentativo. Il tutto semplicemente schiacciando il bottone del browser per tornare indietro una volta conclusa l’operazione di voto ed aver avuto conferma della registrazione delle proprie preferenze. Il sistema utilizzato non sembra registrare nemmeno l’indirizzo Ip del computer dal quale si vota, dunque chiunque può rifare l’operazione un numero infinito di volte (o almeno finché non si stanca). Mancando un sistema di autenticazione dei votanti nella piattaforma utilizzata per il sondaggio, tale operazione di voto multiplo da parte dello stesso soggetto (dallo stesso computer in una medesima sessione) è possibile, ovviamente, anche ritornando quando si vuole nella pagina del sondaggio."

Capito? Falsare questo sondaggi è SEMPLICISSIMO e chiunque può essere in grado di farlo. Altro che democrazia! La democrazia del fannullone! Chi ha più tempo libero può continuamente votare per falsare il risultato a suo piacimento! Oppure gli stessi ideatori del sondaggio possono votare più e più volte per far vincere quella che è la loro idea!

Dove sarebbe qui la democrazia? E soprattutto, perchè i grillini non dicono nulla? Ok, negli altri partiti non ci sono questi strumenti, ma se sono fatti così male e sono così influenzabili....che senso hanno?

@RebelEkonomist

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lunedì 6 luglio 2015

VIDEO: Grillo ad Atene contestato in piazza Syntagma

Beppe Grillo ha sbandierato la sua "gita turistica" ad Atene prima come un sostegno alla democrazia greca, poi (dopo la vittoria del NO) come una vittoria anche sua che è andato lì a sostenere i cittadini greci, il governo Tsipras e coloro i quali dicono NO all'"Europa della banche".

Come già abbiamo riportato su queste pagine, Syriza non vedeva di buon occhio questa partecipazione maestosa del leader 5 stelle per molti motivi (vedi articolo).
A differenza di ciò che stanno pubblicizzando i grillini, anche la stessa piazza Syntagma, ad Atene, non ha accolto poi così bene l'ex comico italiano.

Manifestanti greci ed italiani si sono riuniti intorno a Grillo e hanno iniziato a contestarlo verbalmente e con veemenz. Fortunatamente sono volate solo parole e frasi grosse come "Fascio di m...", "assassino" etc etc, oltre all'accusa di stare dalla parte sbagliata del Parlamento Europeo (Farage).

Già DinamoPress aveva riportato l'indiscrezione.

 La testata newsit.gr ha diffuso poi il video (che riportiamo qui sotto) sul suo canale youtube:

 

Insomma, il referendum sulla carta è un successo. La partecipazione di Grillo mica tanto.

@RebelEkonomist

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domenica 5 luglio 2015

Altro che #TuttiAdAtene! Quando Grillo reputava i governi Greci "incoscienti"

Grillo è ad Atene a sostegno del Governo e del popolo greco, contro i poteri forti (banche in primis) che lo hanno "schiavizzato" a colpi di austerity e riforme insostenibili (secondo lui, almeno, da quel che si capisce...), nonostante la sua presenza non è che fosse così ben voluta dagli esponenti di Syriza.

Grillo a favore dei greci quindi....ma è sempre stato così?

Sappiamo benissimo di come il comico ami cambiare radicalmente le proprie idee da un giorno all'altro. Questo è uno di quei (sempre più spesso) casi.

Nel 2010 infatti, Peppe nazionale sosteneva proprio l'opposto! Altro che sostegno ai governi e al popolo greco!

"L'Europa per non fallire ha accettato di comprare titoli di Stato dei Piigsv (acronimo coniato dagli investitori internazionali che sta per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, dove gioca anche il doppio senso con la parola maiali, che in inglese si dice pigs") altrimenti invenduti. A questo servono i 750 miliardi di euro stanziati (insufficienti secondo molti analisti). A comprare debito creato da governi incoscienti. Il tabù del titolo di Stato intangibile, rimborsato comunque a scadenza, va eliminato. Lo Stato va valutato come una qualunque società per azioni, se il suo valore economico scende, il titolo deve perdere anch’esso valore per chi lo detiene. Gli investimenti si sposterebbero sulla creazione di valore, non sulla distruzione di valore". 
Come come?
"A comprare debito creato da governi incoscienti"

Esattamente! Ed è proprio ciò che è successo in Grecia! Governi che hanno creato debiti su debiti per comprarsi i voti lasciando età pensionabili troppo basse, spese militari folli, corruzione, evasione etc etc.

Perchè oggi ha cambiato idea?


@RebelEkonomist

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mercoledì 1 luglio 2015

Grillo umiliato da Syriza! Ecco la risposta alla sua presenza ad Atene

Argyrios Argiris Panagopoulos, su presenza di Beppe Grillo ad Atene:

"Grillo ,scherzi e populismo a parte, in Grecia non si vota per l’euro ma contro l’austerità e la ricostruzione della nuova Europa dei suoi popoli, democratica, solidale e con una maggiore giustizia sociale. Il governo di ‪‎Tsipras‬ ha chiuso i CIE, ha dato la cittadinanza ai figli degli immigrati e ha votato una legge per la costruzione di una moschea ad Atene.
Grillo in Parlamento europeo i tuoi deputati si trovano proprio di fronte agli europarlamentari di ‪#SYRIZA‬. I tuoi europarlamentari si mischiano a dir poco con razzisti e xenofobi e tu stesso hai dimostrato ripetutamente il tuo disprezzo verso gli immigrati.
Grillo il popolo greco e Tsipras lottano nelle strade e nelle piazze. Non mandano mail di protesta, Organizzano lotte con i lavoratori, i disoccupati, i precari, hanno fatto scioperi con le organizzazioni dei lavoratori, quei sindacati che tu odi profondamente.
Tsipras e il popolo del “NO” abbiamo scelto da quale parte stare.
Grillo tu dovevi stare stasera in piazza Syntagma, insieme con la gente del “Si”, perché rappresenti l’altra faccia di questo neoliberismo che divide e distrugge le nostre società."

Argyrios Argiris Panagopoulos, Syriza





Ricordiamo che non è la prima volta che Syriza e Tsipras "scaricano" Beppe Grillo e il M5S...
Considerando ciò che pensava Grillo del debito e dei governanti della Grecia, si capisce ulteriormente il perchè.
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domenica 31 maggio 2015

VADEMECUM ANTI GRILLINO: UTILE PER SBUGIARDARE I GRILLINI!

Non sappiamo chi sia l'autore dell'immagine, però ha fatto un buon lavoro, sbugiardando quelle che sono alcune credenze dei grillini che di solito vengono postate a più riprese nei loro profili, sotto i commenti, nei messaggi privati, nei gruppi etc etc (praticamente ovunque) quando si discute (o, almeno, ci si prova) con loro.


Noi ricordiamo comunque che anche tutto questo blog è utile a smascherare le varie bufale e ricordare tutte le assurdità dette da Grillo e dai parlamentari a 5 stelle.

Vi invitiamo quindi a tenerlo sott'occhio ed ad usarlo quando discutere con un elettore del M5S.

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lunedì 25 maggio 2015

La proposta shock del M5S di Ferrara: "Tassiamo gli iscritti al PD"

In un Paese civile non ci dovrebbero essere discriminazioni di sesso, razza, religione ed orientamente politico. Come sappiamo così non è da nessuna parte, specialmente in Italia in cui si è ancora discriminati e alcuni movimenti politici ne fanno quasi un motivo di vanto.

La discriminazione politica però è forse quella meno presente. Ci si insulta, sì, però non si viene sbattuti in galera o pestati per il possesso di una tessera di partito piuttosto che un'altra.
In una città però si rischierà di pagare più tasse. A Ferrara infatti, vi è una proposta che vorrebbe introdurre una tassa, al fine di mettere a posto il bilancio cittadino, esclusivamente riservata a chi possiede la tessere del Partito Democratico.

Sembra uno scherzo, ma a quanto pare non è così. Indovinate chi l'ha proposta? Ma il M5S, e chi sennò!!

Eccola qui, la proposta per risolvere i problemi di bilancio del Comune di Ferrara: "tassazione ad esclusivo carico dei cittadini iscritti al Partito Democratico".
Una dei firmatari, Ilaria Morgen, l'ha pure postata fieramente sul suo profilo Facebook.



Ovviamente è stata coperta di commenti negativi e prese in giro, perchè non si può rimanere seri di fronti ad una proposta del genere.

Confidiamo che si tratti solamente di uno scherzo molto sciocco (ma, visti i precedenti, dubitiamo). Fosse invece seria, da un lato la proposta fa davvero ridere...ma dall'altro preoccupa sempre di più la deriva anti-liberale di un movimento sempre più simile ad un "O con noi, o contro di noi".

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venerdì 15 maggio 2015

Il vero obiettivo del Reddito di Cittadinanza

Uno dei cavalli di battaglia del programma economico di Grillo e del M5S è il Reddito di Cittadinanza. Nel tempo è stato man mano modificato (la prima ipotesi era, ma non lo ammetteranno mai, conti alla mano irrealizzabile e la seconda assai problematica) ma a più riprese Grillo e i parlamentari grillini lo tirano fuori. L'ultima marcia è stata organizzata proprio su questo tema in vista delle prossime elezioni.
Ma qual è lo scopo di questo reddito? Qual è il vero obiettivo?
Curioso ciò che dice questo utente (grazie a Tecnocrazia e Libertà per la segnalazione):


In pratica, grazie a questo reddito troveremo tantissime persone che staranno a casa a diffondere la vera informazione, contro quella falso di regime.

Bello no? Non vediamo proprio l'ora.

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lunedì 11 maggio 2015

Auguro un tumore al signor Beppe Grillo: eviterebbe di dire stronzate!

Grillo ha sparato contro le mammografie e Veronesi dicendo che, appunto, "Chi fa mammografie finanzia Veronesi". Che Grillo e grillini facciano disinformazione, soprattutto scientifica, lo ripetiamo da anni. Questa in particolare è molto pericolosa, in quanto riguarda direttamente la prevenzione, prevenzione che potrebbe salvare la vita a moltissime persone. Uscirsene con dichiarazioni insensate ed irresponsabili di quel tipo è quasi criminale.

Per questo motivo, vogliamo pubblicare una lettera apparsa su "AntonioBorghesi.it" (il titolo di questo post è ripreso dal titolo della lettera) di cui condividiamo il contenuto:


(Questo post è dedicato a chi un anno fa mi ha prolungato la vita)

"Egregio Signor Grillo

Chi Le scrive e' un malato di tumore,"cliente" di quel Veronesi, affarista, che fonderebbe la sua fortuna sui malcapitati come il sottoscritto. Sono in politica da abbastanza anni per riconoscere la demagogia al suo primo vagito, ma non abbastanza per compatire la imbecillaggine al suo punto di morte. La vostra credibilità versa infatti in uno stato di coma da mesi, da quando siete stati costretti a mettere i fatti al posto delle parole; ed in questo caso non e' servita alcuna prevenzione né diagnosi precoce per evitare questa agonia in cui soffoca un movimento nato per rivoluzionare le istituzioni e finito per ridicolizzare la rivoluzione. Non sarò certo io a difendere l'impresa del professor Veronesi, ma sento l'obbligo morale di testimoniarne la distanza concettuale prima che etica dalla mirabolante battuta con cui Lei ha pensato questa volta di fare audience; audience, non consenso. E' accanimento terapeutico mero il sarcasmo, delirante e patetico, per suscitare qualche reazione vitale da un corpo politico ormai assuefatto a qualsiasi oppiacea strampaleria. Se le scie chimiche ci avevano divertito, come i microchip e tutti i complotti vari, la compulsione allo scandalo ed il dileggio delle autorità ci hanno infastidito: la mancata concretezza delle proposte, unitamente all'inconsistenza delle prospettive, avrà pure finanziato il microcredito delle aziende che Casaleggio vorrà consorziare grazie al giroconto della vostra casta, ma al contribuente italiano e' costato un governo Letta più un governo Renzi, per un totale di ... % di pressione fiscale aggiuntiva. Ci sono invece studi solidi e ricerche ostinate che impiegano soldi pubblici in progetti internazionali, in centri di cura, in formazione all'avanguardia. I soldi pubblici poi allarmano su rischi mortali, informano su come evitarli, ed infine motivano la forza di vivere. Infine i soldi pubblici pagano diagnosi precoci a tutti, curano malattie incurabili a tutti, e aiutano a morire con dignità. Tutti. Non gli amici a 5 Stelle. A questo servono i soldi "del professore Veronesi" e "dello IEO": a darmi per il momento quell'anno di vita che nessuno mi dava, che a Lei serve per imbrogliare la vita, a me per accettare la morte. Che temo, che non voglio, che combatto grazie a quei raggi che hanno fatto "la ricchezza" di chi combatte al mio fianco. Lei e i suoi determinati combattenti a cosa servite invece, se non a sbraitare fiumi di parole che arricchiscono solo una nuova casta, quella dell'antipolitica?"

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mercoledì 6 maggio 2015

Fact Checking delle balle in aula dell'on. Taverna (M5S) sulla sperimentazione animale

Grillini e scienza non vanno molto d'accordo. Chi legge questo blog lo sa benissimo: dalle sirene, alle scie chimiche, agli OGM etc etc i grillini (sia elettori sia, purtroppo per noi, eletti) gli strafalcioni dei 5 stelle sono qualcosa di tanto epico, quanto preoccupante.

La deriva anti-scientifica presa dall'Italia, anche...se non soprattutto grazie a loro, è tragica (forse ci fossi un po' più di cultura le cose sarebbero diverse, ma ignoriamo i test scolastici che ci confermano la nostra non preparazione in materia).

Le ultime sparate sulla sperimentazione animale sono solamente l'ennesimo tassello di un puzzle sempre più esteso.

Sentire da un'onorevole come la Taverna frasi del tipo:

"Mi permetta di aggiungere che, se c’è ancora qualcuno in quest’Aula che crede che, se su un maiale si prova il farmaco X e si ottiene la soluzione Y, ciò si verificherà anche nell’uomo, forse si sente molto simile ai maiali. E questa convinzione posso anche comprenderla per alcuni, ma io mi sento molto umana."

fa venire i BRIVIDI.

Linkiamo, per chi fosse ancora dotato di cervello e buon senso funzionanti, il fact cheking fatto dai ragazzi di Pro Test Italia, sperando possa essere d'aiuto.

FACT CHECKING FRASI TAVERNA

Solo gli uomini di scienza dovrebbero parlare di scienza. Gli altri, si trovino un passatempo diverso.

@RebelEkonomist

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venerdì 27 marzo 2015

Grillo senza vergogna: strumentalizza la caduta dell'aereo in Francia contro Renzi




Paragonare Renzi ad Andreas Lubitz, presunto autore della strage dell'aereo caduto in Francia.
Crediamo non ci sia bisogno di commentare.

@RebelEkonomist

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lunedì 26 gennaio 2015

Ecco cosa diceva Tsipras di Grillo e M5S sull'Europa e Euro

Tsipras vince le elezioni in Grecia e di botto diventa l'idolo di tutti i partiti italiani. Ovviamente anche il M5s si uniscono, sperando che attui in Grecia ciò che loro vorrebbero attuare qui in Italia: non pagare il debito, uscire dall'Euro e tornare alla vecchia moneta (Dracma per la Grecia, Lira per l'Italia).

Personalmente, crediamo poco fondate queste due opzioni (forse parte del debito può essere rinegoziato, ma un'uscita dall'Euro da parte della Grecia è assai improbabile. Paradossalmente è più probabile che siano gli altri partners europei a buttarla fuori), però ad oggi i grillini ci credono quindi...staremo a vedere.

Curioso però andare i riprendere le dichiarazioni rilasciate da Tsipras quando venne in Italia per le elezioni europee.

Intervistato da Lucia Annunziata a "in Mezz'Ora", il leader greco rimproverò il populismo del comico genovese e del suo movimento, soprattutto sulla questione Euro ed Europa:

"Anni fa abbiamo guardato al fenomeno Grillo con simpatia perché era figlio della rabbia dei cittadini italiani, ma la rabbia da sola non basta. Grillo fa finta di non capire l'importanza della realtà europea".

E ancora:

"Secondo Tsipras, i nemici da sconfiggere alle prossime elezioni europee sono più d'uno: da un lato c'è il populismo, colpevole di voler "disgregare l'Ue"; dall'altro ci sono le politiche di austerity che hanno fatto solo male al progetto europeo. "Per noi - ha aggiunto Tsipras - l'Europa è il terreno di una lotta di classe"

Non parliamo poi della posizione sui migranti, ove troviamo moltissime differenze fra i pensieri di Tsipras e quelli di Grillo e grillini.
Nel manifesti che giravano durante le elezioni europee della lista che sosteneva il premier greco, si leggeva:

“Riformare le politiche europee dell’immigrazione, rifiutando il concetto di “Fortezza Europa” che alimenta forme di discriminazione, e garantendo invece i diritti umani, l’integrazione, il diritto d’asilo e le misure per la salvaguardia dei migranti, costretti ad affrontare viaggi in cui è a rischio la loro stessa vita”.

Un po' diverso dalle idee del M5S no?

Quindi, cari grillini....aspetterei ad esultare, soprattutto a dire che Tsipras è il vostro equivalente greco.


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mercoledì 7 gennaio 2015

Di Battista vince il premio "Balla dell'anno" per le dichiarazioni su Boko Haram ed Ebola

Alessandro di Battista, dopo aver vinto il nostro prestigiosissimo premio di "Assurdità dell'Anno" per le sue dichiarazioni sull'ISIS, mette in bacheca un altro (meno prestigioso, sia chiaro) premio della stessa categoria.

Annunciamo la vittoria per il bel Alessandro del premio "Whopper of the Year" o meglio, "Balla dell'Anno", grazie alle sue dichiarazioni su Boko Haram ed Ebola.

Come si legge infatti su africacheck.com 

"An Italian politician claimed last year that Boko Haram controlled 60% of Nigerian territory and that “the remaining part [of the country] is Ebola”. Readers of Pagella Politica, Italy’s largest fact-checking website, voted the claim the “Whopper of 2014”.

Cosa disse Dibba? E perchè fu una balla colossale? Lo spiega proprio Pagella Politica (da cui Africa Check riprende l'articolo, traducendolo in inglese...perchè è giusto che nel Mondo sappiano chi abbiamo eletto e chi siano "i nuovi"):

"Alessandro Di Battista è vice presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei deputati e alla manifestazione "Italia5Stelle", tenutasi lo scorso weekend al Circo Massimo, ha dedicato il suo intervento alla politica estera. In particolare, parlando della Nigeria, Di Battista ha affermato che il 60% del territorio è in mano a Boko Haram, e il resto è afflitto dall'ebola. Questo dato, un po' bizzarro, sarà balzato subito all'occhio a chi si interessa di politica internazionale. Se fosse vero, considerando che il gigante africano si estende per oltre 920 mila chilometri quadrati, il gruppo jihadista controllerebbe un territorio grande quasi il doppio dell'Italia.
Breve storia di Boko Haram

Secondo quanto riportato dal prestigioso think tank Council on Foreign Relations, Boko Haram viene creato nel 2002 dall'imam Mohammed Yusuf nello stato nigeriano del Borno, collocato nell'angolo nord-orientale del Paese. Il gruppo, di ispirazione salafita, si chiama formalmente Jama'atu Ahlis Sunna Lidda'awati Wal-Jihad, ovvero "popolo dedicato alla diffusione degli insegnamenti del Profeta e della Jihad", meglio conosciuto come Boko Haram, che si traduce grosso modo in "l'educazione occidentale è peccato". Boko Haram ha visto una sempre maggiore radicalizzazione, dedicandosi alla lotta violenta allo Stato centrale a partire dal 2009. Gli analisti ritengono che da allora ci sia stato un crescente legame con altri gruppi qaedisti. Il gruppo, secondo gli esperti di Council of Foreign Relations, si sarebbe diviso in almeno 5 fazioni dopo l'uccisione del leader Yusuf da parte dell'esercito nigeriano. Tuttavia questo evento non ha ridotto la sua pericolosità: Boko Haram ha condotto numerosi attentati, ha ucciso circa 5.000 persone e portato alla fuga altre 300 mila. Secondo l'Economist (da cui è tratta la cartina a destra) il gruppo starebbe modificando le sue tattiche focalizzandosi non solo su azioni terroristiche ma anche sul controllo del territorio in cui opera, sulla falsariga di quanto sta facendo IS in Siria e Iraq.

Presenza sul territorio

E' lo stesso Economist a indicare le vere dimensioni del "fenomeno Boko Haram". I jihadisti avrebbero conquistato a inizio settembre la seconda città dello Stato del Borno, Bama, minacciando così la capitale dello stesso Stato, Maiduguri. Ma il gruppo controllerebbe direttamente "appena" 25 insediamenti urbani nel nord-est (grafico a destra, tratto dal Council on Foreign Relations).
Volendo allargare lo sguardo alle regioni che sono minacciate dai jihadisti, dal Congressional Research Service apprendiamo che il governo nigeriano ha decretato lo stato d'emergenza nei
tre Stati di Borno, Yobe e Adamawa. Nonostante ciò, secondo il Nigeria Security Network, le attività del gruppo sembrano comunque ancora in parte concentrate nello Stato di origine (Borno appunto), di cui comunque non coprono neanche l'intero territorio, come si può vedere nella mappa in basso, tratta dal Washington Post.
Non si vuole certo sminuire il raggio d'azione di Boko Haram, che sta effettivamente conquistando parti di territorio nigeriano ed ha compiuto attacchi terroristici nella capitale Abuja. E' inoltre il caso di ricordare che ha compiuto crimini che hanno avuto una eco internazionale come il rapimento delle 300 studentesse che ha provocato la campagna "BringBackOurGirls". Tuttavia bisogna distinguere l'ambito d'operazione dall controllo effettivo del territorio.

L'Ebola in Nigeria
Oltre a Boko Haram, Di Battista solleva lo spettro Ebola. Anche qui, l'esagerazione sembra aver preso il sopravvento sulla realtà dei fatti. Secondo il Centre for Disease Control and Prevention ci sono stati "alcuni" casi nella capitale commerciale Lagos e Port Harcourt. Ma nell'aggiornamento del 7 ottobre lo stesso Cdc informa che il livello d'allerta per il Paese è stato abbassato da 2 a 1 dal momento che tutti i casi segnalati sono finiti nel decesso del paziente o nel suo recupero. I casi attualmente sarebbero stati 20, di cui 8 decessi.
Questa settimana anche l'
Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa in maniera cautamente ottimista, indicando che qualora non si registrassero nuovi casi entro il 20 ottobre, dichiarerà ufficialmente contenuto il focolaio dell'Ebola in Nigeria visto che saranno passati 42 giorni dall'ultimo caso segnalato.*
E se vai su Wikipedia?
Di Battista indica la sua fonte in Wikipedia (sorvoliamo sulla opportunità, di fronte a questione serie come queste, di consultare fonti decisamente più attendibili) e per amore di fact-checking verifichiamo anche quella. Alla voce "Nigeria" di Wikipedia in italiano "Boko Haram" non figura nemmeno, né si trova riferimento a quanto detto da Di Battista nella versione inglese del sito.
Il verdetto
Non può essere che negativo. Di Battista presenta come ovvia e definita un'espansione territoriale di Boko Haram che è lungi dall'esserla. Il gruppo jihadista sta sì ampliando la sua influenza, ma non ha il controllo completo di nessuno Stato nigeriano, figuriamoci il 60% del Paese. L'Ebola, seppur presente, non è assolutamente così diffusa come pericolosamente va dicendo il deputato M5S. Moltissimo da correggere in questa affermazione: "Panzana pazzesca".
P.S.: per ulteriori informazioni su Boko Haram consigliamo questo rapporto dell'International Crisis Group e questo Research Paper di Chatham House.
___
* Il 20 ottobre, successivamente alla pubblicazione di questa analisi, l'OMS ha dichiarato il Paese "Ebola-free"





@RebelEkonomist


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martedì 6 gennaio 2015

Altro che #forzavigili! Quando Grillo attaccava i dipendenti pubblici

Ieri abbiamo parlato del fatto che Grillo si sia schierato, un po' in modo inaspettato, con i vigili di Roma.
Perchè inaspettato? Perchè Grillo in passato aveva denunciato il problema della spesa pubblica e del costo che hanno pensionati e dipendenti pubblici, oltre che dell'inefficienza di una parte di quest'ultimi.

Si prendano ad esempio le dichiarazioni apparse sul suo blog in data 26 febbraio 2013:

Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch'essi dalle tasse. E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.

Ma come, qui dice che i dipendenti pubblici sono insostenibili, sono un male, prosciugano le risorse del Paese....e meno di un anno dopo difende quelli che non sono andati a lavorare presentando in massa certificati medici, PER CASO, il giorno di Capodanno?

Non vede l'incoerenza nel suo modo di pensare? Cos'è, cambia idea in base alla moda?


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Altre Assurdità

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